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Daeva

Concept art di una Daeva. Le loro particolarità sono le ali e l'immortalità.

Le rappresentazioni dei giocatori su AION sono esseri unici chiamati Daeva. Considerati semidei, i Daeva sono ibridi fra l'onnipotenza divina e la fragile condizione mortale. Nati mortali, i Daeva sviluppano inizialmente come ogni altro essere motale; è importante notare che solo pochi umani divengono Daeva: è solo attraverso degli eventi significativi o avversità che un essere mortale può ascendere e destare i poteri che dormivano dentro di lui.

I Daeva differiscono di comuni mortali in quanto sono in grado di controllare l'Aether. Nonostante sia teoricamente possibile anche per gli umani controllarlo, servirebbero una quantità enorme di fatica ed allenamento; pochissimi mortali sono riusciti nel loro intento e persino chi è riuscito ad acquisire le abilità necessarie, le ha acquisite solo in modo limitato. E' dunque ovvio che i Daeva mantengono un posto d'onore nel mondo.

Un altro aspetto che rende i Daeva differenti dai mortali è la loro immortalità. Quando i corpi dei mortali vengono distrutti, essi incontrano la morte. I Daeva invece utilizzano l'Aether contenuto dentro di sé per far rivivere il proprio corpo continuamente. Ovviamente tutto ciò ha un prezzo: perdita di memoria e affaticamento sono gli unici aspetti negativi conosciuti, poiché i Daeva sono molto riservati per quanto riguarda le loro capacità speciali.

I Daeva godono di una posizione esclusiva fra le razze di AION. A loro spettano i diritti speciali di governatori ed agiscono come i protettori dei mortali dalle razzie selvagge dei Balaur e dei Krall. Gli esseri mortali mostreranno sempre rispetto e gratitudine verso ogni Daeva che li controllerà e li proteggerà in battaglia. Come Daeva, combatterai sempre per una giusta causa, una che porti onore e vittoria, visto che proteggerai coloro che sono posti sotto il tuo controllo.

Note

  • Daeva (daēuua, daāua, daēva) è il termine che nel linguaggio Avestan indica un tipo particolare di entità sovrannaturale con caratteristiche spiacevoli. Nel Gathas, il più antico testo dello Zoroastrian, i daeva sono descritti come "falsi dei", "dei sbagliati" o "dei che devono essere rifiutati".

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